di T. Jonesy
SOMMARIO: Una storia di amicizia con un tocco malizioso. Costringendolo a giocare ad un vecchio gioco di società, il Capitano Kirk cerca di scoprire cosa Spock provi veramante per lui. Spock reagisce in modo molto vulcaniano.Copyright 1996 di T. Jonesy. Nessuna ristampa è consentita senza il permesso dell'autore. Star Trek è di proprietà della Paramount. Non si intende infrangere nessun copyright. Non che la Paramount sia disposta ad assumersi responsabilità per questa storia, comunque.
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...
"Buona sera, Spock ... entri pure. Ho quasi finito con questo rapporto."
...
"Devo preparare la scacchiera, Capitano?"
"Sì. Cioè, no, aspetti un momento ... facciamo un altro gioco, questa sera."
"Jim?"
"Questo rapporto mi ha esaurito. Non so se riuscirei a concentrarmi abbastanza per una delle nostre partite. Mi faccia pensare ..."
"Jim, sono disposto a giocare a qualsiasi gioco con lei, tranne che a poker."
...
"Qualsiasi gioco?"
"Se sta pensando al fizz bin ..."
"No, niente fizz bin."
"Jim, perché mi guarda in quel modo?"
"Perché, signor Spock, ho trovato il gioco ideale. Le venti domande!"
"Venti domande? Il dottor McCoy lo ha menzionato l'altra sera, quando lei cercava di estorcergli i risultati delle prove di valutazione psicologica dell'equipaggio."
"Probabilmente è per questo che mi è venuto in mente."
"Se ricordo bene, il dottor McCoy si è rifiutato di giocare. Sebbene io, di regola, non tenga in grande considerazione il suo giudizio, ho l'impressione che, in questo caso, sarebbe saggio seguire il suo esempio."
"McCoy è un pollastro."
"Ieri si è riferito a lui come ad una chioccia. C'è forse qualche fattore genetico di cui non sono a conoscenza?"
"Lei sa benissimo di cosa sto parlando, Spock. Inoltre, non credo che vorrebbe essere considerato un pollastro anche lei! Questo renderebbe lei e Bones praticamente parenti!"
"Questo, secondo lei, sarebbe un argomento di persuasione?"
"Suvvia, Spock ... sarà divertente!"
"Prima di acconsentire, vorrei conoscere la natura ..."
"Spock, lo dice la parola stessa."
"Venti domande?"
"Sì."
"E' evidente che non ci capiamo."
"Io le faccio venti domande."
"E?"
"E lei risponde."
"Queste regole mi sembrano in qualche modo incomplete."
"Vuole giocare?"
"Posso prima avere una lista di queste venti domande?"
"Non c'è nessuna lista."
"Qual è l'origine di queste domande?"
"Il mio cervello."
"Se rifiuto di giocare, quanto considererebbe stretta la parentela fra me e McCoy?"
"Almeno primi cugini."
"Molto sconcertante."
"Allora gioca?"
"Non ne sono sicuro."
"Si limiti a dire 'sì'."
"... Sì."
"Alla buon'ora. Non se ne pentirà."
"Sono già pentito."
"Ok, ... vediamo ... Bene, cominciamo con una facile. Quando è stata l'ultima volta che ha fatto sesso? Voglio dire con qualcuno."
"... non voglio rispondere a questa domanda."
"Deve!"
"No che non devo."
"Ha accettato di giocare."
"Quando ho accettato, non ero consapevole della natura delle domande che mi avrebbe posto."
"Spock, io ho detto semplicemente 'Venti domande', non ho mai specificato che domande sarebbero state."
"Essere quello che viene interrogato sembra essere un effettivo svantaggio."
"Lo sta considerando in modo del tutto sbagliato."
"Si spieghi."
"Be', le domande possono essere rivelatrici tanto quanto le risposte."
"Mi sembra molto improbabile ... Jim, chi vuol chiamare all'intercom?"
"Bones. Non credo che sappia che siete parenti."
"D'accordo, risponderò alla sua domanda ... Cinque punto tre mesi fa."
"Cinque punto tre mesi fa? Eravamo in missione diplomatica su Berengaria ... No, aspetti, eravamo in licenza su Gamma Delta 4 ... Spock, lei non ha mai lasciato la nave! Chi era lei?"
"A questo non rispondo."
"Deve rispondere ..."
"Non intendo rispondere a domande relative ad altre persone."
"Hmm ... Ok, è abbastanza giusto."
"Le restano diciotto domande."
"No, diciannove."
"Jim, mi ha già fatto due domande."
"Sì, ma lei si è rifiutato di rispondere ad una di esse."
"Credevo che fosse il gioco delle 'Venti domande', non delle 'Venti risposte'."
"Aveva mai giocato prima?"
"No, lo sa benissimo."
"Bene, allora smetta di cercare di insegnarmi le regole. Io ci giocavo sempre da ragazzino. Si possono contare solo le domande che hanno avuto risposta. Ok, ora che abbiamo chiarito questo: domanda numero diciannove."
...
"Con quante donne ha avuto ... rapporti?"
"Dodici."
"Sul serio?"
"Sì. Perché si stupisce tanto?"
"Non so. A me ne vengono in mente solo due: Leila e Zarabeth. Poi c'è anche la possibilità che quella Comandante Romulana ..."
...
"... e, naturalmente, ci sono sempre le 'portatrici d'acqua'."
"Portatrici d'acqua?"
"Già, quelle che gareggiano, ma non hanno probabilità di vincere."
"Chi sarebbero quelle che lei considera 'portatrici d'acqua'?"
"Christine Chapel e Droxine."
"Interessante."
"Ehi, forse potremmo giocare ad 'Acqua e fuoco', invece!"
"Come si gioca ad 'Acqua e fuoco'?"
"Io faccio delle affermazioni e lei mi risponde 'Acqua' o 'Fuoco' a seconda che io mi allontani o avvicini alla verità."
"Jim, non credevo che si potesse trovare un gioco meno dignitoso di quello delle venti domande, finché non mi ha descritto 'Acqua e fuoco'."
"Niente da fare, eh?"
"No."
"Molto bene, altra domanda: di tutte le variazioni erotiche umane, quale le piace di più?"
"Non capisco."
"Andiamo, Spock. Ha detto che ha avuto dodici partner."
"Cercavo solo di capire cosa lei considera varianti umane."
"Be', fellatio, sado-maso, sodomia ..."
"Si sbaglia, se crede che queste attività siano perversioni tipicamente umane."
"Le Vulcaniane fanno i pompini?"
"Non ho detto questo."
"Spock, mi sembra di essere un cavadenti. Credo che sappia cosa intendo. Qualunque cosa abbia fatto con una delle sue partner che non rientri nelle categorie della tipica sessualità vulcaniana."
"Questa è tutta un'altra domanda."
"Be', conta per una."
"Molto bene."
"Allora?"
"Baciare."
"I Vulcaniani non si baciano?"
"Non di norma, no."
"Lo sa che non avevo proprio pensato ai baci. Accidenti, è proprio una bella risposta, Spock."
"Faccio più punti con una bella risposta?"
"Non fa punti in nessun modo."
"Allora come si fa a stabilire chi vince?"
"Non si vince a venti domande."
"Allora qual è lo scopo?"
"Scambio di idee e conoscenze."
"Finora lo scambio sembra piuttosto unidirezionale."
"Non presta attenzione alle domande."
"Le garantisco di sì."
"No, Spock. Non presta veramente attenzione. Altra domanda. Che tipo di donna le piace?"
"Non sono sicuro di saper rispondere."
"Perché no? Non c'è un tipo particolare di donna da cui è solitamente attratto?"
"No."
"Bene, parliamo di qualcuno in particolare: Zarabeth."
"Gliel'ho detto, non rispondo a domande relative ad altre persone."
"Non riguarda Zarabeth, riguarda lei, Spock. Cosa c'era di diverso in quella ragazza?"
"Credo che la domanda corretta sia cosa c'era di diverso in me."
"Spock. Lei ha detto di essere stato a letto con dodici donne, giusto? Suppongo che non fosse fuori di testa in tutti i casi -no, non mi interrompa- dunque, è lecito supporre che lei possa ammirare ed essere attratto da una donna anche senza pon farr o strane spore o spostamenti temporali o quantaltro. Quindi torniamo alla mia domanda originale. Cosa aveva di particolare Zarabeth?"
"Ho avvertito la sua solitudine e ..."
"E?"
"E ... era molto poco vestita."
"Aha! Questa mi piace!"
"Jim, posso chiedere se tutte le sue domande saranno di natura sessuale?"
"Non ho ancora deciso. Dipende se mi darà delle buone risposte."
"Le 'buone risposte' fanno diminuire o aumentare la sua curiosità?"
"Questo sta a me saperlo e a lei scoprirlo. Il ché mi porta alla prossima domanda. Può anche non rispondere se non vuole. C'è una cosa che mi sono sempre chiesto ... quando era in pon farr, aveva un'erezione costante?"
"Cosa intende per costante?"
"Spock, lo sta facendo di nuovo. Lei ha capito benissimo il senso della mia domanda. Non risponda, se non vuole, ma non faccia giochi di semantica."
"Sta cercando di capire fino a che punto fosse fastidioso?"
"Sì."
"Nella fase iniziale, ho avuto frequenti erezioni, ma esse erano seguite da periodi di detumescenza, la cui durata diminuiva man mano che la condizione progrediva."
"Quindi, alla fine, lei era in un continuo stato di eccitazione."
"Sì."
"E' orribile."
"Molto spiacevole."
"Grazie, Spock."
"Perché mi ringrazia?"
"Per avermi dato una risposta franca. Ok, altra domanda. Non si lamenti, sta andando bene. Vediamo ... Si masturba mai?"
"Se intende il genere automanipolazione che praticano gli Umani, no."
"Si spieghi meglio."
"C'è una forma di meditazione che permette di dare sollievo alla tensione sessuale."
"Incredibile. Potete raggiungere il climax senza toccarvi?"
"Sì."
"Sembra interessante, Spock, ma non altrettanto divertente."
"Questo proprio non lo so, Jim."
"Che faccia tosta!"
"Proprio."
"Sì, proprio. Ehi, aspetti un momento, non mi conterà mica l'osservazione a proposito dell'essere in grado di godere senza toccarvi come una domanda?"
"Sì."
"Ma stavo solo cercando di chiarire meglio la risposta alla domanda precedente, invece di porne una nuova. Ok, lasciamo perdere, contiamola pure. Abbassi quel sopracciglio, sto solo cercando di tenere un conto preciso."
"Certo. Jim, quando comincia il 'divertimento'?"
"Non si sta ancora divertendo?"
"No."
"Male! Io mi diverto moltissimo. Altra domanda. Le persone con cui ha fatto sesso erano tutte donne?"
"Erano tutte femmine, ma non tutte donne."
"Questo mi fa impazzire, Spock. Con chi è andato a letto?"
"Non intendo rispondere ..."
"... a nessuna domanda riguardante altre persone. Lo so, lo so. Credo di avere più curiosità di quando abbiamo cominciato."
"Allora forse dovremmo smettere."
"Neanche per sogno! Pronto per un'altra domanda?"
"Sono sicuro che me ne farà una, che io sia pronto o no."
"Comincia a capire come funziona. Perché non accetta un comando tutto per sé?"
...
"Spock, qual è il problema?"
"Sono stato preso alla sprovvista dal tema della sua domanda. Mi aspettavo qualcosa del tipo 'Ce l'ha verde'?"
"Oh, andiamo, Spock. Dico sul serio!"
"Vorrebbe ripetere l'ultima domanda, per favore?"
"Perché non accetta un comando tutto per sé? Dio solo sa quante volte le è stato offerto. Lei è senz'altro qualificato. Eppure è ancora qui ..."
"... al suo fianco. Come è sempre stato e sempre sarà."
...
"Spock ..."
"Mi perdoni, Jim. Non avrei dovuto ..."
"No, va bene. Sono solo toccato dal fatto che lei ricordi."
"Era una donna notevole."
"Sì, davvero. Spock, lasci che glielo chieda ... cosa pensa di me e delle mie scappatelle? Mi stima di meno a causa loro?"
"Devo ammettere che a volte sono sconcertato dalla frequenza delle sue ... attività, ma non la stimo meno per questo. Sono parte di ciò che lei è."
"Una delle mie qualità più affascinanti, eh?"
"Non mi spingerei a tanto."
"No, credo proprio di no."
"Devo ammettere che ci sono delle volte in cui provo invidia per ..."
"Lei invidia le mie avventure sessuali?"
"Non mi ha lasciato finire, Jim. Stavo dicendo che invidio la sua capacità di comunicare con gli altri. Quello che per me è più difficile, a lei riesce senza sforzo."
"Ma, Spock, questo è parte di ciò che è lei. A volte vorrei possedere la sua discrezione."
"Davvero?"
"Certo. Così potrei andare in giro a rimorchiare a bordo qualche donna misteriosa, approfittando del fatto che tutti sono in licenza e il mio capitano non lo verrà mai a sapere! Accidenti, Spock, chi era?"
"Perché ci tiene tanto a saperlo, Jim?"
"Perché è successo sulla mia nave! Proprio sotto il mio naso e non ne sapevo niente! ... Non vuol darmi neanche un indizio?"
"No."
"E' sicuro di non aver mai giocato prima a questo gioco?"
"Sì."
"A proposito, queste non le contiamo come domande."
"Come vuole."
"Ok, altra domanda: è verde?"
"Quello?"
"Quello."
"Il suo grado di colorazione è direttamente proporzionale alla densità della distribuzione vascolare sottocutanea."
"Quindi ... è verde."
"Lo è."
"Sono contento di aver chiarito questo punto. Altra domanda. Ha mai sentito le, ehem ... chiacchiere?"
"Quali chiacchiere?"
"Le chiacchiere, Spock."
"Sì, Capitano, le ho sentite. Ma, nonostante tutto, sono ancora convinto che il Dottor McCoy si sia laureato in una vera università, non tramite qualche corso per corrispondenza tellarita."
"Divertente, Spock. Dunque ... suppongo le abbia sentite."
"Io non ascolto chiacchiere, Jim."
"Con quelle orecchie? Lei ascolta tutto."
"Già."
"Già ... La disturbano?"
"No, non mi disturbano."
"Mi fa piacere."
...
"Quindi non disturbano neanche lei, Jim?"
"No."
"Allora anch'io me ne compiaccio."
...
"Spock, quando il teletrasporto fu danneggiato dalla tempesta ionica e piombò a bordo la mia controparte dell'universo specchio ... come ha fatto a capire che non ero io?"
"Si comportava in modo aberrante."
"Sia più specifico."
"Era indisciplinato e irrazionale."
"Come faceva a sapere che non ero io sotto l'influenza di una droga, un virus o qualcosa del genere?"
"Jim, ho l'impressione che lei mi stia ponendo delle domande di cui conosce già la risposta."
"Ho una mia teoria in proposito, ma non sono sicuro."
"La mia controparte ha cercato ..."
"Ha cercato cosa, Spock?"
"... un approccio di tipo sessuale con lei?"
"Sì. Soltanto, non ero sicuro che la mia avesse agito allo stesso modo. Cosa le ha fatto esattamente?"
"Ha cercato di baciarmi."
"Nient'altro?"
"Le assicuro che questo era già abbastanza."
"Sì, ma si è limitato a questo?"
"No."
"Ok, si rilassi. Non le farò altre domande su questo argomento. Volevo solo che sapesse che mi dispiace."
"Perché, Jim? Non era lei."
"Mi dispiace lo stesso."
"... anche a me dispiace per il comportamento della mia controparte."
"Grazie, Spock. Speriamo che non capiti più un malfunzionamento del genere."
"Sì."
"Ehi! A proposito di teletrasporto, se controllassi le registrazioni di cinque punto tre mesi fa, potrei scoprire se è salito a bordo qualcuno che non fa parte dell'equipaggio?"
"La sua fissazione per questa faccenda sta diventando morbosa, Jim."
"E' che non mi piacciono i misteri."
"Sfortunatamente, questo è destinato a rimanere tale."
"E' innamorato di questa donna misteriosa, Spock?"
"No."
"E' mai stato innamorato di qualcuno? Voglio dire, veramente innamorato?"
...
"Sì."
"Queste persone di cui è o è stato innamorato ... glielo ha mai detto?"
...
"Spock?"
"No, non gliel'ho detto."
"E' ... sono ... Spock, sono io?"
"La precedente domanda era la ventesima. Il gioco è finito."
"Cosa?!"
"Ha esaurito le sue venti domande."
"Balle! Se conta l'ultima come ventunesima domanda, allora ha sbagliato a contare."
"Improbabile."
"Io ho tenuto un conto precisissimo."
"Oh? E come ha fatto?"
"Be' ... con le dita!"
"Capisco. Se ho capito bene, lei ha tenuto un conto precisissimo di venti domande con solo dieci dita? O ha usato anche le dita dei piedi?"
"La smetta di farmi sentire ridicolo!"
"Non devo sforzarmi molto."
"Ok, furbacchione. Ripassiamo queste domande. Le conteremo insieme."
"Come vuole. Numero uno: 'Quando è stata l'ultima volta che ha fatto sesso?' E la precisazione 'Voglio dire con qualcuno'."
"Be', so quando può prendere le cose alla lettera, a volte. Non volevo risposte falsate. Vada avanti."
"Numero due: 'Chi era lei?'."
"Un momento, eravamo d'accordo che quella non contava, perché lei non ha risposto."
"Non mi ha lasciato finire. Sì, abbiamo deciso di non contarla. Domanda numero due alternativa: 'Con quante donne ha avuto rapporti?' Alla quale., naturalmente, ho risposto."
"Sì, ha risposto."
"Domanda numero tre: 'Sul serio?'"
"Cosa?!"
"No, Jim, sono piuttosto sicuro che la domanda sia stata 'sul serio', non 'cosa'"
"Non può dire davvero!"
"Lei mi ha chiesto, 'Sul serio?' e io ho risposto 'Sì'. Se ricordo bene questa è una domanda con risposta e quindi si può contare."
"Non è giusto, Spock ..."
"Sono le sue regole, Jim."
"Non è giusto lo stesso!"
"La petulanza non è dignitosa."
"Se sapeva che stavo superando il limite, perché non mi ha fermato prima che le facessi l'ultima domanda?"
"E' tardi. Forse possiamo finire questa discussione domani mattina."
"La smetta di eludere!"
"Jim, questa sera ho risposto a venti domande, di natura alquanto pruriginosa, potrei aggiungere, a cui normalmente mi sarei sottratto."
"Quindi perché non può rispondere ad una ancora?"
"Le regole ..."
"Lasci perdere le regole, Spock! Questa è la più importante di tutte."
"Allora forse avrebbe dovuto farla per prima."
"Avrebbe risposto, se fosse stata la prima domanda?"
"No."
"Lei è incredibile!"
"Me l'hanno già detto."
"Sa una cosa? Nessuna risposta è una risposta in se stessa."
"Jim, se questo le porta una qualche forma di conforto, la autorizzo a trarre qualunque conclusione le piaccia."
"Bene."
"Non importa quanto illusoria sia."
"Lei è incredibile."
"Si sta ripetendo."
"E' come parlare a un muro ... dimentichi che le abbia mai fatto quella domanda."
"Jim ..."
"Guardi, se ho avuto il coraggio di chiedere, lei avrebbe potuto anche farmi la cortesia di rispondere. Specialmente dal momento che credo che entrambi conosciamo la risposta."
...
"Spock, glielo chiedo per l'ultima volta. Mi ama o no?"
...
"Bene, ho afferrato la situazione. Ci vediamo domattina a colazione."
"Sì."
...
"Sì? Un momento. Sì, ci vediamo domattina a colazione? O sì, mi ama?"
"Lei ha fatto solo una domanda."
"Ah, sì?"
"Buona notte, Jim."
"Aspetti, aspetti, cosa ho detto?"
"Dorma bene."
"Spock! Dorma bene?! Come pensa che possa dormire bene ora? Aspetti, non se ne vada. Spock, aspetti un momento, che diavolo ho detto ...?"
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