di Anna Perotti
SOMMARIO: L'ex cuoco dell'Enterprise racconta come ha conosciuto sua moglie.Pizza napoletana
Gesù, le cose che un uomo può fare per amore! ... me lo diceva sempre mamma mia: "Gennarì, ricordati: donne e buoi dei paesi tuoi!" ... parole sante! Non che mi voglia lamentare di mia moglie, che è una brava donna e io le voglio bene assai. Se potessi tornare indietro, con buona pace di mia madre, credo che rifarei esattamente tutto come ho fatto, ma ci sono delle volte che, di questo pianeta, ne ho proprio piene le tasche!
Tutto è cominciato 13 anni fa: allora ero imbarcato sull'Enterprise, come cuoco di bordo. E chi stava meglio di me? per la maggior parte del tempo il mio lavoro consisteva nel caricare i sintetizzatori alimentari, ripulirli dalle scorie e controllare le scorte degli elementi base: una pacchia! ... poi c'erano le occasioni speciali: quando a bordo c'erano ospiti importanti e il capitano ordinava di preparare un vero banchetto, con cibi naturali; e allora sì che Gennaro Passalacqua poteva mostrare veramente quello che sa fare! perché, modestia a parte, dietro i fornelli, io sono un vero artista! Una volta abbiamo avuto a bordo, per diversi giorni, decine di alti papaveri di tutti i pianeti della Federazione: ambasciatori, consiglieri, delegati con mogli, mariti e segretari al seguito. Non è che sia stato proprio un viaggio tranquillo, perché quelli si azzuffavano come gatti in amore e c'è scappato pure un morto! ... d'altra parte mica andavamo in crociera di piacere e poi, come si dice, gli imprevisti sono il sale della vita ...
Naturalmente le cene e i pranzi si susseguivano di continuo! Uée, mai lavorato tanto in vita mia! però c'ho avuto pure soddisfazione, perché alla fine, quando siamo arrivati a destinazione, la moglie dell'ambasciatore Sarek, che poi ho saputo che era pure la madre del nostro Primo Ufficiale, è venuta personalmente nelle cucine a congratularsi e a ringraziarmi per certe pietanze speciali, a base di verdure scelte, che avevo preparato apposta per suo marito, che (poveretto!) doveva rimettersi da una delicata operazione a cuore aperto. Una gran signora quella lady Amanda! ... mi ha chiesto pure le ricette! ... io veramente le mie ricette, di solito, non le do a nessuno (segreto professionale!), ma che si può dire di no a una signora così?
Un paio di mesi dopo, ci ritroviamo a passare da Vulcano: il Capitano e il sig. Spock dovevano rappresentare la Federazione a non so quale conferenza. Così ci mettiamo in orbita e l'equipaggio libero dal servizio viene messo in franchigia. Capirai che divertimento! comunque, visto che a bordo non avevo niente da fare, mi sono preparato a scendere. A questo punto il Sig. Spock mi ha fatto chiamare nel suo alloggio; io sono andato, tremando come una foglia, perché Spock è uno che mette soggezione; una volta arrivato, ho scoperto che lui era più a disagio di me: sarà stato perché il Capitano lo stava aspettando in sala teletrasporto per sbarcare o perché era imbarazzato a dover chiedere un favore a un sottoposto, fatto sta che era rigido come se avesse inghiottito un paletto e si capiva benissimo che avrebbe voluto essere a mille miglia da lì. Per farla breve, mi ha chiesto se potevo trovare il tempo di far visita a sua madre, che desiderava dei chiarimenti su quelle famose ricette: sembra che il soufflé di asparagi e tzarìg andoriani, proprio non le riuscisse di farlo tenere!
"Ma le pare, Sig. Spock? per me è un onore".
Così sono andato a casa sua: gran bella casa, proprio di lusso! e la signora Amanda: ... una padrona di casa davvero squisita! pareva che invece di un umile cuoco, stesse ricevendo un principe: mi ha offerto pure il the! ... io magari avrei preferito un bicchierino, ma si sa che i Vulcaniani non bevono alcolici e le mogli terrestri dei Vulcaniani neppure.
Dopo naturalmente siamo passati in cucina ed stato lì che, d'un tratto, è cambiata la mia vita: intenta a trafficare intorno all'apparecchio per essiccare e tritare il khrowil (una pianta grassa che cresce qui, da cui loro ricavano una specie di farina), c'era lei, T'Ling! ...
Che bellezza! ... pure il suo nome suona come una campanella! ... due occhi neri come carboni, di quelli che, quando ti guardano, ti trapassano l'anima e due ... (con rispetto parlando!) che sembravano meloni maturi! ... una dea!
... e poi c'era quel ricciolo birichino, che le scendeva sulla fronte; lei, con le mani impiastricciate dalla polpa di khrowil, non lo poteva mettere a posto e, ogni tanto, cercava di cacciarlo via dagli occhi con un soffio, ... certe volte ancora me lo sogno quel ricciolo!
Caso mai non si fosse capito, mi sono innamorato all'istante, come non mi succedeva da quando avevo sedici anni! Da quel momento mi sono scordato tutto: il soufflé, la Signora, l'Enterprise ... tutto sparito, azzerato, puff, via! ... vedevo solo lei, ... e lei se ne era accorta che la guardavo (e come la guardavo!), perché le guance le erano diventate verdi, che sembrava una mela acerba, ... e io ci avrei voluto dare un morso a quella mela! ... ma naturalmente non si poteva: le sarebbe sembrato illogico! e poi, anche le donne terrestri, a cui della logica non importa niente, prima di passare a vie di fatto, vogliono essere corteggiate! ... già, ma qui stava il guaio: come si fa la corte a una Vulcaniana? ... Regalare fiori e cioccolatini manco a parlarne: qui la cioccolata non si usa, perché fa troppo caldo e si squaglia subito e i fiori? chi te li dà? ... da quando sto qui, le uniche piante che ho visto fiorire sono delle specie di cactus, ma che a una ragazza le puoi regalare un cactus? ... e poi, probabilmente, non sarebbe servito a niente!
Comunque, per tre giorni, fin da quella sera stessa, sono rimasto davanti alla casa di Sarek ad aspettare di vederla, la sera quando usciva e la mattina quando andava al lavoro. Lei, quando mi vedeva, si faceva tutta verde, io mi facevo tutto rosso e tutti e due insieme dovevamo fare proprio un bello spettacolo! ... Il terzo giorno mi sono fatto coraggio e le ho parlato. Ancora non so come ho fatto, ma le ho detto tutto quello che mi stava in cuore e intanto che parlavo, pensavo:
"Povero me! questa crederà che sono pazzo!", invece lei mi ha ascoltato seria e poi mi ha risposto che, anche se le mie parole erano state troppo emotive, quello che volevano esprimere era molto bello. Se fosse stata libera, avrebbe certo preso in seria considerazione la mia proposta (ha detto proprio così!), purtroppo aveva già un fidanzato e la logica, ... le tradizioni, ... bla, bla, bla ... alla fine non ho capito più niente. Ciò che contava era che non avesse detto di no: certo la faccenda del fidanzato si poteva sistemare in qualche modo. Quella sera sono tornato alla pensione dove alloggiavo camminando per aria!
La mattina dopo ho trovato ad aspettarmi due guardie della Sicurezza: per la miseria! mi ero scordato di rientrare a bordo! ... così mi sono fatto dieci giorni di rigore, ... ma questo non sarebbe stato niente, se non fosse stato che, subito dopo avermi recuperato, l'Enterprise aveva lasciato l'orbita e si era rimessa in viaggio: ogni ora che passava, mi portava decine di parsec lontano dalla mia T'Ling. Ero disperato! Fortuna che la mia ferma stava per scadere.
Quando gli ho spiegato il motivo per cui non intendevo più rinnovarla, il Capitano non ha fatto commenti, ma mi ha guardato in uno strano modo. Certo, lui che è tanto amico del sig. Spock, non poteva venirmi a dire che, per un Umano, l'idea di sposare una Vulcaniana è una pazzia, ma io l'ho capito lo stesso che era proprio così che la pensava! del resto, me l'avevano già detto tutti, ma a me non me ne importava niente: ormai ero deciso!
Una volta ottenuto il congedo, sono tornato di volata su Vulcano e ho cercato subito T'Ling. Lei è rimasta sorpresa: credeva che, dopo quello che mi aveva detto, io avessi rinunciato. Io le ho risposto:
"Ma che, sei matta? non ci penso nemmeno!"
Allora lei, come se fosse la cosa più naturale del mondo, mi ha spiegato quello che avrei dovuto fare per liberarla dall'impegno con quell'altro e io ho detto ancora:
"Ma che, sei matta? non ci penso nemmeno!"
Allora lei si è offesa, ha detto che, se la pensavo così, voleva dire che non ci tenevo abbastanza. Io le ho risposto che ci tenevo moltissimo, ma che questa cosa del duello mi pareva proprio una fesseria e che, secondo me, le cose e gli animali si possono mettere come posta di una competizione, non le persone! questo deve averla impressionata, perché mi ha chiesto come ci regoliamo noi Umani in simili frangenti. Io ho risposto orgogliosamente:
"Ci parliamo, da persone civili, e cerchiamo di arrivare a una soluzione!".
Naturalmente non sono stato lì a spiegarle che questo è ciò che vorremmo, ma che, in realtà, non succede quasi mai! Comunque siamo andati a parlare col fidanzato. Certo, se quello fosse stato già nel periodo del pon-farr, sarebbe stato un guaio, perché, quando sono in quello stato, coi Vulcaniani proprio non ci si ragiona! invece era normale e ragionava benissimo: ha detto che pure lui si trovava in imbarazzo, perché da un po' di tempo aveva conosciuto una giovane vedova, che lo attizzava di più (... veramente non ha detto proprio così, ma la sostanza era quella!). Visto che nessuno di noi aveva un nobile casato di cui si dovesse difendere l'onore, ci siamo accordati pacificamente: lui si è sposato la vedova e io mi sono preso a T'Ling.
Naturalmente dovevo guadagnarmi da vivere: va bene che T'Ling aveva il suo lavoro in casa di Sarek e che la signora Amanda (che Dio la benedica!), appena ha saputo che ci sposavamo, le ha subito aumentato lo stipendio e, con la scusa che sulla Terra si usa così, ci ha fatto un sacco di regali di nozze, ... ma mica potevo farmi mantenere da mia moglie! ... Questo sulla Terra non si usa e neanche su Vulcano! Il fatto è che l'unica cosa che so fare bene è cucinare e qui di cuochi terrestri non c'è molta richiesta, anzi proprio per niente! così ho pensato che, se nessuno mi dava lavoro, l'unica soluzione era darmelo da me: prima di spendermeli tutti ho preso i risparmi miei, quelli di T'Ling e qualcosa che mi ha prestato mio fratello Pasquale (ha preteso un interesse del 18%, lo scornacchiato!) e ho messo su un piccolo locale: DA GENNARO, PIZZA VEGETARIANA ... beh, che c'è? ... perché ai Vulcaniani non dovrebbe piacere la pizza? ... è un alimento semplice, naturale, perfettamente indicato per la loro dieta! e poi la pizza piace a tutti quanti! ...
Quello di cui non avevo tenuto conto è che, per loro, se uno ha una casa, è illogico che vada a mangiare fuori! ...
Eh, all'inizio me la sono vista proprio brutta! i miei soli clienti erano stranieri di passaggio: Terrestri soprattutto, ma anche Andoriani, Tellariti, persino un paio di Klingon impiegati all'ambasciata, ma di Vulcaniani neanche l'ombra! certo, potevo tirare avanti, ma non come speravo io! ... Poi un giorno, finalmente, ne è entrato uno: lo conoscevo di vista, lavora in un ufficio qui di fronte. Si è messo a sedere, si è studiato il menù da cima a fondo e ha ordinato una pizza al collodorn: non ci potevo credere! Ero così contento che non volevo farlo pagare, ma quello mi ha guardato come se gli avessi proposto di baciarmi, ... e quando ho cercato di spiegargli che era perché lui era il mio primo cliente indigeno, mi ha guardato anche peggio. Alla fine mi sono arreso! ... però, dopo qualche giorno, è tornato con un collega. Un po' alla volta hanno cominciato a venirne altri, quasi tutta gente che lavora nei dintorni: avevano capito che, se uno deve mangiare e c'è un locale dove si mangia a portata di mano, è logico servirsene, specie se si ha poco tempo a disposizione; e quando un Vulcaniano trova una ragione logica per fare una cosa, la fa! ... ce ne sono certi che vengono qui tutti i giorni da anni.
Piano, piano mi sono levato tutti i debiti e adesso c'ho pure un forno nuovo, di quelli regolati dal computer, che si può programmare perché riproduca esattamente la temperatura e la diffusione di calore di un vero forno a legna, così la pizza viene più buona! ... anche se, per la maggior parte dei miei clienti, potrei farla pure col sintetizzatore, che non se ne accorgerebbero nemmeno! ... ma è una questione di serietà professionale!
La cosa più importante è che sono riuscito a levare T'Ling dal servizio in casa di Sarek. Certo, la trattavano molto bene e la signora Amanda le era proprio affezionata, ma sempre serva era! adesso lavora con me, magari fatica lo stesso, ma qui è lei la padrona! E' diventata proprio brava: quando spiana la massa, facendola girare per aria, è un piacere vederla! ... Io le voglio bene come il primo giorno, ... certo non è che per noi sia stato sempre tutto rose e fiori, un po' di problemi li abbiamo avuti: all'inizio lei non riusciva a capire perché a me andasse di fare l'amore tanto spesso; capirai, qui gli uomini si ricordano della moglie una volta ogni sette anni! allora le ho detto:
"Amore mio, io mica vivrò fino a 250 anni! ... tu sarai ancora giovane e bella, quando io non sarò buono più! ... allora, se vorrai ti lascerò libera, ma intanto fammi fare qualche cosa!"
Lei ci ha pensato un po' su, poi ha ammesso che era logico e da quel momento non ha più fatto storie. Io, però, ho dovuto imparare a contenermi un poco, perché mi sono accorto che, se mi lasciavo prendere troppo dall'emozione, lei, col fatto che è telepatica, ci restava tutta scombussolata e questo per un Vulcaniano è male! ... sembra che questo problema ce l'abbiano pure fra di loro: è per questo che, prima di cominciare, fanno tutto un cerimoniale di preparazione che consiste nel toccarsi dappertutto, meno che dove serve. Io, all'inizio, mi scocciavo a fare tutta 'sta manfrina, perché ci vuole un sacco di tempo e certe volte andava a finire che mi distraevo e quando, finalmente, lei era pronta, a me non m'andava più! ... poi, col tempo, ci ho fatto l'abitudine e adesso mi piace pure!
"Neh, Sadùk, sei già tornato da scuola? ... bravo! vai di là in cucina a dare una mano a mamma. Jamme, bell'e papà, su!"
Saduk è il mio figlio maggiore: un gran bel ragazzo! somiglia tutto a sua madre! e poi è pure intelligente: a scuola è il primo della classe, mica come me, che ero sempre bocciato! ... magari gli insegnanti ogni tanto si lamentano che è troppo vivace, ... vivace per come sono abituati loro, perché rispetto ai ragazzini terrestri della sua età è un santo, povero figlio mio! ... io gliel'ho detto a quei professori:
"Quello è pure figlio mio, mica potete pretendere che sia freddo, imbalsamato, come un Vulcaniano puro; non è logico!"
Un Vulcaniano, quando gli hai detto che una cosa che pensa lui non è logica, lo hai messo a terra! ... se poi, per caso, hai pure ragione, ti sei guadagnato la sua stima per sempre.
Certo, non è sempre così facile, perché se ti fai prendere dai nervi, allora non riesci più a ragionare con chiarezza e quelli ti smontano come un pupazzo. Lo so bene io, che devo combattere con i clienti tutti i giorni: certi sono di una pignoleria insopportabile! L'altro giorno ne è venuto uno (il tipo che ha l'aria di pensare: "I Terrestri sono tutti ladri") ... Ha preso una Pizza alle 100 verdure : ... uéee, s'è messo a contare i piselli, a misurare i pezzi di collodorn! ... a un certo punto non c'ho visto più, ho chiamato mia moglie e le ho detto:
"Per piacere, quello servilo tu, sennò finisce che io gli sbatto la pizza in testa!".
Lei non gliel'ha sbattuta la pizza in testa, ma dopo averci discusso un poco, lo ha guardato in un modo da far congelare un pezzo di brace, poi, con tutta calma, gli ha detto di andarsene, e quello se n'è andato, ... sissignori, se n'è andato! Beh, questo bisogna riconoscerglielo ai Vulcaniani: dalle parti mie, per una cosa così, sarebbe successo il finimondo!
Comunque, a parte qualche piccola incomprensione, non è che mi ci trovi male con la gente di qui: loro si fanno i fatti loro e io mi faccio i miei ... Certo, a volte mi manca l'allegria dei miei paesani (questi sembra sempre che stiano andando tutti a un funerale!), ... però mi basta guardare mia moglie e i miei figli, perché mi passino tutte le malinconie!
C'è solo una cosa che proprio mi dispiace: non poter mai fare la Pizza Napoletana! Eh già, perché un Vulcaniano, se pensa di avere una ragione logica per farlo, può spezzarti il collo con la pressione di un dito (un giochetto che qua insegnano ai bambini!), ma guai a mostrargli un'alice sott'olio! ...
Valli a capire ...