Venti anni di Cineforum
La nostra Associazione si è costituita con atto notarile il 15 Dicembre 1977 con la denominazione "CINEFORUM di S. Benedetto del Tronto" e con lo stesso atto, si è affiliata alla Federazione Italiana Cineforum.
L'affiliazione alla F.I.C. ci ha dato la possibilità di migliori collegamenti, maggiori informazioni e facilitazioni nelle scelte cinematografiche.
Questo momento ha segnato il passaggio da una attività a livello spontaneistico ad una organizzata, che dura ormai da vent'anni.
La nascita ed il consolidamento dell'attività costituiscono a livello motivazionale la risposta ad una sempre maggiore esigenza di studiare il cinema per meglio comprenderlo ricavandone spunti critici.
Da una parte, l'aumento di domanda di cultura cinematografica da parte di strati di persone sempre più vasti, dall'altra la censura del mercato a S.B.T., che ha operato in modo massiccio, rendendo rara nel panorama delle programmazioni cittadine la presenza di film validi dal punto di vista artistico e culturale, hanno aumentato sempre più il nostro impegno per una utile diffusione di opere emarginate o escluse del tutto dai circuiti normali.
Una ricerca cinematografica, quindi, che si pone come momento di studio intorno al linguaggio filmico, espressione particolare ed affascinante della comunicazione nella società contemporanea, con l'intento di spezzare il tradizionale ruolo di consumatore di cinema assegnato allo spettatore dall'industria cinematografica nel tentativo di restituirgli la sua funzione critica.
Tra gli anni 1977-1981, le nostre proiezioni hanno avuto luogo nella locale sala parrocchiale "Cinema Don Bosco", dove si sono alternati cicli di film principalmente scelti per temi con valide iniziative culturali, come quella della presenza di registi italiani quali Damiani e Zampa, nella serata conclusiva del ciclo loro dedicato e di critici come Zambetti. Sono stati creati anche spazi per produzioni amatoriali "a passo ridotto".
Nel corso dei primi anni, il numero dei soci è aumentato e con esso le disponibilità economiche. La sala Don Bosco non è stata più sufficiente a contenere gli spettatori, per cui siamo passati alla sala Pomponi, che, ad eccezione del periodo in cui è stata chiusa, a seguito del contenzioso fra l'esercente e l'amministrazione comunale, è rimasta la sede delle nostre programmazioni fino al 1992. Durante il periodo di chiusura, abbiamo continuato la nostra attività alla Sala Sibilla di Grottammare. Dal '92 in poi, l'uso della sala Pomponi non ci è stato più concesso e questo ci ha costretto a trasferire parte della nostra attività presso il Cinema Calabresi. Poco tempo dopo, del resto, la rottura definitiva del contratto fra il Comune ed l'esercente titolare della licenza ha comportato una nuova chiusura della Sala Pomponi, che, da poco, ha ripreso a funzionare con la denominazione "Teatro Comunale Concordia".
Oltre ad una intensa ed ininterrotta attività di proiezioni cinematografiche, che ha visto la presenza del Cineforum operare anche in tre sale contemporaneamente nell'arco della settimana (come accaduto nel 1984 quando, oltre alle proiezioni nella sala Pomponi e Sibilla, è iniziata una costruttiva collaborazione con il Cinema Calabresi), nel corso degli anni sono state promosse altre attività di interesse culturale sempre collegate al discorso cinematografico e dell'immagine.
Facciamo riferimento al Convegno Nazionale Cinema e scuola, che ha affrontato, come tema centrale, il rinnovamento all'interno del mondo della scuola dello "strumento-cinema", purtroppo ancora assente o utilizzato marginalmente in un contesto giovanile, in cui il mondo dell'immagine assume sempre più una importanza quasi ipnotica.
Il Convegno non ha visto il numero di presenze che meritava, nonostante la notevole pubblicizzazione, ed è risultato una grande occasione mancata specialmente per gli insegnanti e gli operatori culturali.
Senza dubbio è stata l'iniziativa più importante per la ragguardevolezza dei nomi tra i relatori e per i contenuti proposti.
Un altro momento di particolare interesse è stato il seminario, organizzato con il patrocinio del Comune, La donna nello schermo, programmato all'interno delle annuali manifestazioni per la festa della donna, con la presenza di critici e giornalisti, che hanno piacevolmente trattato il ruolo dell'immagine femminile nella storia del cinema dal muto agli anni '50.
Altro spazio importante, il Cineforum lo ha avuto all'interno delle manifestazioni estive sin dal primo Agostinpiazza, che ci ha visto partecipi alla promozione culturale a S.B.T., portando il cinema nelle piazze e negli spazi aperti della nostra città. Le rassegne si concludono abitualmente a ferragosto, con una intera nottata di proiezioni sulla spiaggia, che riscuote sempre un notevole successo. Le manifestazioni estive hanno avuto una loro evoluzione, secondo l'interesse e le disponibilità dell'Amministrazione Comunale di turno; in esse il cinema ha trovato via, via spazi più o meno ampi e articolati (dalla semplice proiezione di film all'aperto a progetti più ambiziosi come il Filmfest degli anni '91 e '92). Ad ognuna di esse il Cineforum ha dato il suo contributo.
Hanno inoltre avuto luogo a S.B.T. due Consigli Federali della F.I.C. che ci hanno permesso di ospitare nella nostra città critici e persone strettamente interessate al discorso cinema come momento alternativo.
Questi incontri sono risultati di particolare interesse per il confronto promosso e l'incentivazione ad una attività sempre migliore.
Interessante e stimolante è stata la collaborazione con alcuni studenti liceali, grazie alla quale è stata realizzata la rassegna Cinema e Rivoluzione Francese. Una collaborazione proseguita negli anni con profitto.
All'inizio degli anni 90, la chiusura del C.E.D.I.C. ha dato avvio ad una disputa fra le associazioni e l'Amministrazione Comunale sulla destinazione degli spazi pubblici e la loro assegnazione alle attività socioculturali. È stato un periodo molto caldo, che ha visto il suo momento più significativo nell'occupazione dell'ex Gil. In questo contesto, varie associazioni (fra cui citiamo in ordine sparso e senza la certezza di ricordare tutti: Laboratorio Teatrale Re Nudo, Lega Ambiente, CAI, Regaliamoci una Piazza, CHAPP, Comitato per la Pace, Centro Studi Rodari, Amnesty International, UISP e il Cineforum stesso) hanno dato vita ad iniziative comuni, utilizzando il parco e la sala refettorio della ex Gil, riadattata dall'ingegno e la fantasia dei membri di Re Nudo a teatro e sala proiezioni. In questo ambito, il Cineforum ha realizzato la Rassegna Pasolini, una delle sue iniziative culturalmente più interessanti e qualificanti. La rassegna, svoltasi nei primi mesi del 1991, ha presentato l'intera produzione cinematografica del regista friulano, insieme a documentari e servizi televisivi a lui dedicati. È intervenuto il critico Gualtiero De Santi. Nell'estate dello stesso, ancora all'ex Gil, il Cineforum ha curato la sezione cinematografica della manifestazione E ... state con noi, organizzata dallo stesso gruppo di associazioni, con analoghi intendimenti.
I rapporti fra Cineforum e Amministrazione Comunale, nel corso del tempo, hanno conosciuto alterne vicende. Si è andati dalla reciproca stima e piena collaborazione, come nei primi anni e, in buona sostanza, ai giorni nostri, allo scontro aperto del periodo appena ricordato. Dopo la chiusura del C.E.D.I.C., è iniziata per noi un'odissea di sistemazioni precarie, proposte risibili, promesse non mantenute, che ci ha portati, dopo numerosi sfratti, a ripiegare su una soluzione privata, a carico delle casse sociali.
Il secondo decennio di attività ha visto maggior spazio dedicato alle rassegne retrospettive e ai cicli di proiezioni tematiche, accompagnate da schede critiche o, quando è stato possibile, vere e proprie pubblicazioni.
Oltre alla già ricordata Rassegna Pasolini, nel 1991, mentre nella sala Pomponi iniziava la programmazione della stagione 1991/92, al Cinema Don Marino di Porto d'Ascoli, è stata presentata la serie completa de Il Decalogo di Kieslowski.
Il 1992, a pochi mesi dalla fine della Guerra del Golfo, è stato l'anno di Venti di pace, una bella rassegna dedicata al cinema ad indirizzo pacifista, anch'essa presso la Sala Don Marino.
Dal 1992 al 1995, la sala Don Marino, oltre al ciclo completo di Heimat e Heimat II, di E. Ruiz, e la rassegna Il cinema secondo Kiarostami, ha ospitato una serie di retrospettive, che affiancavano la programmazione di prima visione al Pomponi o al Calabresi, sullo stesso tema. Le rassegne su Heimat e Kiarostami sono state realizzate in collaborazione con il Consorzio delle Associazioni Cinematografiche Marchigiane, di cui il Cineforum è stato membro fondatore. Il Consorzio, nato per favorire attività più ampie e articolate in ambito regionale, non è riuscito a raggiungere del tutto i suoi obiettivi, a causa della difformità di interessi fra alcuni suoi membri. Tuttavia, nel periodo in cui è esistito e ha lavorato, esso ha realizzato alcune iniziative di notevole interesse culturale, come le due rassegne già citate e la presentazione, a livello regionale, del film restaurato L'Atalante, di Jean Vigo (proiettato a S. Benedetto nel gennaio del '92, presso il Cinema Pomponi). Iniziative a cui siamo lieti di aver contribuito in modo sostanziale.
Altre pellicole restaurate, come Othello di Orson Wells, Assunta Spina, Il carretto fantasma sono state proiettate al Cinema Calabresi, alcune all'interno della normale programmazione del Cineforum (Othello), altre nell'ambito delle manifestazioni organizzate dall'Amministrazione Comunale nel mese di Marzo, in occasione della Festa della Donna.
È inoltre nostra consuetudine presentare ogni anno, con poche eccezioni (dovute a mancanza di titoli disponibili), un ciclo dedicato al cinema italiano, con l'intervento dei registi. Negli anni 1995 e 1996 abbiamo prestato la nostra collaborazione al Cineforum di Offida, nella realizzazione di una fortunata edizione estiva di questa rassegna.
A cura di Patrizia Isidiori, Franca Sciarroni e Anna Perotti