Nato a Varsavia il 27 giugno 1941, Kieslowski frequenta dal 1957 al 1962 la Scuola di Tecniche Teatrali e nel 1969 si laurea alla Scuola Superiore di Cinema di Lodz con il saggio finale Z rniasta Lodzi, un cortometraggio. Ancora studente dirige un documentario televisivo e dopo la fine degli studi continua a lavorare per la Casa di produzione dei Film Documentari e più tardi per la tv. Tra il 1973 e il 1976 esordisce come regista di film a soggetto prodotti dalla Televisione Polacca. Dal 1972 fa parte del Gruppo Cinematografico "Tor", diretto prima da Stanislaw Rozewicz, poi da Krzysztof Zanussi. In questo Gruppo di produzione realizza tutti i suoi lungometraggi a soggetto per il cinema: Blizna, Amator, Przypadek (bloccato per sei anni dalla censura), Bez konca, Krotki film o zabijnaniu, Krotki film o milosci. Questi ultimi due fanno parte del progetto Dekalog che realizzerà negli anni 1988-89. Il suo lavoro di documentarista gli vale numerosi riconoscimenti quali il Drago d'oro al Festival Internazionale del cortometraggio di Cracovia nel 1974 (per Pierwsza milosc) e un premio al Festival Internazionale di Nyon nel 1979 (per Z punktu widzenia nocnego portiera). Vicepresidente dell'Unione cinematografica polacca dal 1978 al 1981, ottiene nel 1981 un diploma dal Ministero degli Esteri per la diffusione della cultura polacca all'estero. Fra il 1979 e il 1982 insegna a Katowice, alla facoltà della Radio e della Televisione dell'università della Slesia. Nel 1975 riceve al Festival Internazionale di Mannheim
il Gran Premio per il film a soggetto Personel; nel 1979 il Trofeo d 'oro e il premio FIPRESCI per Amator al Festival di Mosca (ex-aequo con Cristo si è fermato a Eboli di Francesco Rosi); il Premio speciale della giuria al Festival di Cannes e l 'Oscar Europeo nel 1988 per Krotki film o zabijaniu. Nel 1989 Kieslowski fa parte della giuria del Festival di Cannes. Nel 1991 partecipa con "La double vie de Veronique" al festival di Cannes, film che permette a Irene Jacobi di vincere il premio per la migliore interpretazione femminile.