L'incontro tra la banda musicale di una cittadina toscana e sei dei migliori jazzisti italiani ha dato origine a un progetto musicale anomalo, unico, nel quale sono confluite vicende umane, esperienze passate e intenzioni artistiche diverse tra loro eppure capaci di amalgamarsi, di raggiungere un'intesa e di dar vita a quella sintonia che sta alla base di ogni progetto musicale e che è propria del jazz, musica d'insieme. L'occasione è stata la colonna sonora per musica da banda che il chitarrista-compositore Battista Lena ha composto per il film Ferie d'agosto di Paolo Virzì con il contributo della Banda Bonaventura Somma di Chianciano Terme. Visto il successo, è stato deciso di proseguire la collaborazione, realizzando insieme qualcosa di nuovo. Il treno ha cominciato a depositare alla stazione di Chianciano alcuni tra i protagonisti di un segmento della storia del jazz italiano: il trombettista Enrico Rava, il clarinettista Gabriele Mirabassi, Gianni Coscia con la sua fisarmonica, Enzo Pietropaoli con il contrabbasso e il batterista Marcello Di Leonardo. A Battista Lena - con la collaborazione di Paolo Scatena, direttore della banda - è toccato il compito più arduo: quello di mettere insieme i pezzi dell'ingranaggio, rendendolo omogeneo e funzionante, e poi preoccuparsi di scrivere una musica che non aderisse ai criteri di alto tecnicismo richiesti dalla grammatica e dall'estetica del jazz, ma che tenesse in considerazione le radici bandistiche dei partecipanti. Che sapesse cioè fondere il contributo del sestetto di professionisti con quello del "coro" di strumentisti, formato di artigiani e commercianti, studenti e impiegati. Una musica, dunque, un po' locale e un po' universale, un po' di genere e un po' inventata sul posto.
Quella di Banda Sonora è una storia tutta da raccontare, essendo costruita su una miriade di minuscoli episodi musicali, culturali ed esistenziali con il grande scenario di una provincia italiana per cornice. Francesca Archibugi con la sua cinepresa e una troupe leggera ha registrato la nascita, le tappe e i percorsi della Banda Sonora, soffermandosi a osservarne e a far parlare i protagonisti, chiamati a raccontarsi in relazione al proprio rapporto con il progetto musicale, che era un'occupazione ritagliata nelle proprie giornate abituali (per i componenti della Banda), oppure il centro di gravitazione della propria vita (per i componenti del sestetto). La strana storia di Banda Sonora è culminata per ora in un'esibizione di prestigio nel cartellone di Umbria Jazz e nella registrazione di un CD per una famosa etichetta francese.
Note di regia
Cosa mi ha fatto venire il desiderio di filmare la storia di questo progetto musicale? L'impressione che fosse una piccola utopia.
Antefatto. Un musicista, Battista Lena, ha avuto l'occasione di comporre delle musiche per banda per il film di Paolo Virzì Ferie d'agosto. Banda paesana, da fiera. Da quella esperienza ha sviluppato altre composizioni, altri arrangiamenti provenienti dalla sua formazione jazzistica, trasformando la banda in una band squinternata in cui sono stati inseriti sei musicisti di jazz: Enrico Rava alla tromba, Gianni Coscia alla fisarmonica, Gabriele Mirabassi al clarinetto, Enzo Pietropaoli al contrabbasso, Marcello Di Leonardo alla batteria e lo stesso Battista Lena alla chitarra. Sono cominciate le prove e questa atmosfera, anzi, queste vibrazioni, come si diceva un tempo, mi sembrava che chiedessero di essere riprese. Che venisse fatto un breve film sulla musica.
Fatto. La moglie di Battista Lena sono io che scrivo e di mestiere faccio la regista cinematografica e non avevo mai fatto documentari; desideravo provare a raccontare (senza scalette, rimonte e regole del tre, dialoghi alternati, strutture narrative) la storia di questo anomalo ensemble musicale composto da dilettanti e professionisti perché me ne sono incantata, mi sono sentita esclusa, mi sono sentita invidiosa.
Epilogo. Invidiosa di chi sa suonare. Che sia così tecnico e così ombelicale, poeta ma con un rovescio perfetto: una specie di Emily Dickinson tennista.
Francesca Archibugi
In molti conoscono in Italia la musica di Battista Lena, anche se, forse, una gran parte di loro non associa la musica al nome del musicista. È spesso il destino di chi scrive per il cinema. Le immagini restano nella memoria visiva associate alla musica, ne sono parte integrante, non potrebbero - ti accorgi - vivere senza il suono. Ma la musica resta pur sempre al servizio della vita (finta? vera?) che scorre sullo schermo: ne sottolinea con discrezione subliminale e un certo understatement i fatti e le emozioni. I più curiosi alla fine del film vanno a scorrere i titoli di coda o i manifesti e cercano l'autore della soundtrack. Battista Lena è dunque noto a chi è solito frequentare il giovane cinema italiano d'autore per aver composto colonne sonore per i film di Francesca Archibugi e Paolo Virzì (Mignon è partita, Verso sera, Il grande cocomero, Con gli occhi chiusi, Ferie d'agosto, Ovosodo).
Chi invece ha pratica del jazz senz'altro si sarà accorto di lui da tempo, come chitarrista di grandi qualità in numerosi dischi di Roberto Gatto, con il quale ha condiviso una buona parte della carriera, e di Enrico Rava. Con Rava ha partecipato all'ormai famoso e premiatissimo progetto "Rava l'Opera va".
Lena è di Viareggio, ed è nato nel 1960. Come tutti i musicisti figli del suo tempo non ama confinarsi all'interno di generi codificati. Nel campo della musica contemporanea, ha collaborato con il gruppo da camera "Caronte" e il giovane compositore perugino Tonino Battista. Ha tenuto Master Class di chitarra ai seminari di Siena e si è esibito nei maggiori festival jazz europei e con alcuni importanti musicisti jazz come John Scofield, Daniel Humair, Massimo Urbani.
Il bello di Battista Lena è che tutte le numerose ed eterogenee sfaccettature riescono nella sua musica a trovare una sintesi compiuta, in cui si confondono gioiosamente jazz, tradizione popolare, cultura classica, movie music. Un colorato e umorale crogiuolo di suoni e melodie italiane.
BANDA SONORA è una delle cose musicalmente più curiose e intriganti di Umbria Jazz ed è un progetto italiano. Che più italiano non potrebbe essere.
Battista Lena ha pensato bene di mettere insieme un pugno di colleghi jazzman e una banda. I protagonisti sono lo stesso Lena, Enrico Rava, Gianni Coscia, Gabriele Mirabassi, Enzo Pietropaoli, Marcello Di Leonardo (tutti musicisti che non hanno bisogno di presentazione) e la Banda "Bonaventura Somma" di Chianciano Terme diretta da Paolo Scatena.
Ed ecco Banda Sonora, progetto discografico per l'etichetta francese Label Bleu e adesso anche concerto Live. Battista Lena tiene molto a questa sua giovane creatura che, in termini orchestrali e compositivi, è un'estensione organica della musica scritta per il film Ferie d'agosto.
Le prove hanno occupato l'intero inverno, ma il risultato - dice lo stesso Lena - è un'esperienza musicale molto ricca, ma anche, il che è forse ancora più importante, un'esperienza umana profonda. Anche perché la Banda in questione è, come ogni banda, formata da musicisti non professionisti abituati per di più a suonare tutt'altro repertorio. La sfida è stata quella di conservare la freschezza e la vivacità di quest'organico, ma nello stesso tempo di applicarlo nel migliore dei modi al servizio della musica composta da Lena. Ne è uscito fuori un bilanciato mix di improvvisazione e melodia scritta, di ironia e poesia popolare.